Doraemon non si sente molto bene e, desideroso di riposarsi, presta a Nobita l'angelo del consiglio, un burattino da tenere sulla mano che avrebbe risposto a tutti i dubbi del ragazzo, mostrandogli sempre la scelta migliore da compiere. Inizialmente Nobita è felice per il nuovo chiusky, ma ben presto comincia a detestare l'eccessiva invadenza dell'angelo, che peraltro lo porta a fare una figuraccia con Shizuka e sua madre; la sera stessa, il burattino cerca di impedire a Nobita di trovare una vite persa in precedenza da Doraemon, ed essenziale al suo funzionamento. Il pupazzo viene infine preso da Gian, e Nobita può proseguire la sua ricerca, trovando così il pezzo mancante: il giorno dopo Doraemon sta di nuovo bene, mentre Gian è disperato per il comportamento impiccione dell'angelo.